domenica 23 giugno 2013

Neonato lasciato morire per soli 3 euro...

Tutti purtroppo sanno che in alcuni paesi l'accesso alle cure mediche ha pesanti limitazioni, ma ciò nonostante sono molto forti  le polemiche intorno ad una drammatica storia verificatasi in India, su cui stanno intervenendo le autorità del paese per evitare tragedie del genere in futuro.
Una coppia del Punjab, Sunita e Sanjiv Kumar, hanno avuto qualche mese fa una figlia, nata prematura: per questo motivo, aveva bisogno di essere tenuta in incubatrice. Il problema è che le cure mediche sono gratuite per i primi due giorni, mentre per i successivi la famiglia deve pagare. Una cifra modica (200 rupie al giorno, poco meno di 3 euro, ma che va confrontata con gli stipendi locali), ma che la famiglia non era in grado di mettere assieme immediatamente: i genitori erano infatti disoccupati.

I genitori hanno cercato di supplicare i medici, spiegando che avevano bisogno di un po’ di tempo per mettere assieme o farsi prestare i soldi necessari per le cure. I medici però non avrebbero sentito ragioni: appena scaduto il periodo pagato, avrebbero tolto la bambina dall’incubatrice, rimuovendo anche l’endovenosa di glucosio. Inevitabilmente, la debole piccola è morta dopo poche ore.Hanno ucciso la mia bambina” racconta disperata la madre


L’accaduto ha scioccato anche le autorità, che hanno avviato un’indagine sull’accaduto: vogliono capire se sia stato  un grossolano errore di valutazione, che potrebbero avere sottovalutato la gravità delle condizioni della bambina, oppure un gesto consapevole dei medici in cui si rendevano conto che l’interruzione delle cure avrebbe portato alla morte della piccola.

notizie.delmondo.info

Hanno sparato a Massimo Giletti: tanta paura ma è illeso

Il conduttore rivela a Oggi: "Colpito mentre ero sul terrazzo. Ho rischiato di perdere un occhio ma ora sto bene". Identificati dai carabinieri gli autori del gesto.


"Mi hanno sparato due proiettili di gomma mentre ero sul terrazzo di casa mia: uno mi ha colpito appena sopra il sopracciglio, l'altro un centimetro sotto l'occhio". È l'incredibile episodio accaduto a Massimo Giletti. Il giornalista e conduttore televisivo lo ha raccontato asull'edizione online del sttimanale Oggi.
"Sto bene ma ho rischiato di perdere un occhio", ha rivelato il popolare conduttore. Il fatto è accaduto venerdì mattina. Da una casa vicina all'abitazione di Giletti, due giovani lo hanno preso di mira con un fucile caricato a proiettili di gomma. Giletti si è fatto medicare e non ha subito gravi lesioni. I due autori sono stati identificati dai carabinieri, che hanno anche rinvenuto il materiale utilizzato.

iltempo.it

sabato 22 giugno 2013

bimbi nati con “sesso incerto” in 5 anni oltre 350 interventi a Roma

Oltre350 interventi chirurgici per definire il sesso dei bambini in 5 anni sono stati eseguiti a Roma. I bimbi nati con“sesso incerto” non presentano una chiara identità sessuale. Questa condizione si verifica in circa 1 neonato su 4-5mila.  I bambini vengono poi operati entro i sei anni di età e le richieste di intervento sono aumentate del 50%, secondo i dati dell‘Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma. Dietro le richieste di intervento c’è la “maggiore consapevolezza” dei genitori.Si tratta di piccoli affetti da disturbi della differenziazione sessuale che si presentano sin dall’età neonatale, con attribuzione incerta del sesso e difetti dello sviluppo sessuale. In questi neonati, chiarisce, gli organi genitali non sono sviluppati ed il sesso viene stabilito grazie ad indagini cromosomiche. Successivamente, si fanno delle analisi ormonali per stabilire quale sia la ‘componente sessuale’ predominate nel piccolo soggettoL’intervento viene eseguito entro i 5-6 anni di età.
signoraggio

Antonella Clerici accusata di usare la Tv per interessi personali

Antonella Clerici accusata di usare la Tv per interessi personali 

Antonella Clerici un paio d’anni fa è stata querelata da una ristoratrice palermitana che l’ha accusata di aver diffamato il suo ristoranteIn effetti le cose sono andare realmente così: in una puntata de La prova del cuoco datata 2011 la regina dei fornelli ha affermato in diretta Tv di aver pranzato alRistorante Charleston qualche anno fa ma di non essere riuscita ad apprezzare la cucina locale.“E’ un vero peccaato che in un posto così bello si mangi da schifo”: con queste parole la padrona di casa del mezzogiorno made in Rai si è guadagnata una querela per aver leso l’immagine del ristorante.E’ seguita una lunga e contorta guerra legale conclusasi, con quello che possiamo definire un“lieto fine”, sempre in diretta televisiva, con l’ospitata dello chef del Charleston proprio nelle cucine de La prova del cuoco. Un gesto ammirevole da parte di Antonella Clerici e della produzione del cooking show più seguito in Italia, che hanno deciso di scendere a compromessi con la ristoratrice Maria Grazia Glorioso che, vista l’offerta generosa da parte della conduttrice, ha deciso di ritirare la querela contro di lei.
 Dunque si è risolto tutto per il meglio, anche se la notizia (rimasta top secret per due anni), è trapelata in rete in questi giorni sollevando un gran polverone. A scagliarsi contro la conduttrice lombarda è stato in particolare il critico Aldo Grasso, che l’ha accusata di aver utilizzato la Tv per interessi strettamente personali.gossipetv

10 bugie che raccontano le donne agli uomini

Ecco le 10 bugie più raccontate dalle donne.
10. Il colore dei capelli - Sembra che il 5% delle donne giura di essere bionda naturale.
9. La taglia del reggiseno – Il 9% ammette di non essere del tutto sincera e che spesso mente sulla taglia del suo seno, esagerando un po’ con le dimensioni.
8. Il peso – Il 12% delle signore rivela di non dire la verità sul proprio peso.
7. Il tradimento -  Il 16% afferma di non rivelare mai un tradimento al proprio partner, omettendo qualche particolare per non rovinare una relazione.


6. L’età -  Il 18% delle donne mente sull’età reale, spesso diminunedosi di non poco gli anni effettivi.
5. La situazione finanziaria -  Sembra che per non ferire l’orgoglio maschile, una donna su quattro mente sul suo redditto abbassando notevolmente i suoi guadagni.
4. Il lavoro – Riguardo al lavoro, dalla ricerca inglese emerge che il 28% delle donne cerca di “migliorare” la propria condizione dispensando qualche innocente bugia sulla propria professione.
3. Il costo del guardaroba – Il 33% del gentil sesso solitamente sceglie di non rivelare il prezzo reale di una borsa o di un paio di scarpe, riducendo sensibilmente la somma spesa per non apparire superficiale.
2. I motivi della rottura con l’ex -  Ben il 38% decide di non parlare con il partner attuale delle relazioni avute in passato e di non raccontare i veri motivi delle rotture precedenti .
1. Il numero di partner – Praticamente una donna su due ammette di aver diminuito, almeno una volta nella vita, il numero di partner sessuali.
donnafanpag

Lo sapevi che esiste una regola del Monopoly che nessuno conosce ma che rende il gioco molto più divertente?

Nelle regole ufficiali del Monopoly c’è una piccola regola che nessuno conosce o segue mai: ed è proprio questa regola a rendere il gioco più divertente e veloce.


Sapevate che esiste una regola del gioco da tavolo Monopoly che rende il gioco più divertente, veloce e accattivante? Nulla di segreto, tutto si trova nelle regole del gioco…se qualcuno si fosse mai preso la briga di leggerle! La regola sconosciuta riguarda l’acquisto di un lotto di terreno. Quando si capita su un lotto, lo si può acquistare al prezzo indicato, e, se si diventa proprietari, si conserva una carta che attesta la compravendita. E se non si vuole acquistare? Si passa avanti, giusto? E invece no! Le regole ufficiali del Monopoly dicono che, quando il giocatore non vuole acquistare il lotto, la banca apre un’asta per vendere al miglior offerente. E tutti, anche il giocatore originario, possono fare delle offerte, a partire da qualsiasi cifra.


Il gioco, in questo modo, diventa molto più divertente e veloce. In primo luogo, si accelera il gioco, perché si può acquistare un set di strade più velocemente (e solo quando si è acquistato un set si possono acquistare case), avviandosi così alla fase finale del gioco. Aumenta poi l’interazione tra i giocatori, che possono bluffare, fingere di non essere interessati ad una strada, per poi acquistarla ad un prezzo inferiore. Forse in questo modo giocare a Monopoly non sarà più così lungo e noioso: non ci resta che provare!


curiosone.it

venerdì 21 giugno 2013

Falso ufficio postale a Roma: ''Spariti i risparmi e i soldi delle bollette''

Tre vetrine, una affacciata in via Monte Rocchetta, altre due nel cortile dei palazzi interni ai civici 13, 15, 17. Proprio grazie alla sua posizione il piccolo ufficio postale era diventato un punto di riferimento, avvolto e protetto dai condomini del quartiere. La gente scendeva le scale di casa con in mano le bolletteo l’assicurazione da pagare. A centinaia hanno versato soldi e risparmi, ma è tutto sparito, o meglio, non è mai arrivato a destinazione. Poco più di un mese fa la guardia di finanza ha messo i sigilli agli uffici di Posta Più in via Monte Rocchetta, tra Montesacro e il Tufello. Per gli investigatori l’agenzia di posta privata, che assieme a 72 affiliate in franchising all’azienda madre sparse in mezza Italia sono finite nel mirino dalla procura di Palermo, praticava servizi abusivi di pagamento, violando le norme del testo unico delle leggi bancarie. Truffando in questo modo, dicono i magistrati, migliaia di persone.Per più di un anno ignari utenti hanno pagato le bollette dell’acqua, della luce e del gas, i bolli auto, la Tassa Rifiuti, l’assicurazione, perfino qualche cartella esattoriale. Salvo, pochi mesi dopo vedersi recapitare a casa intimazioni e solleciti di pagamento. In alcuni casi hanno subito addirittura il calcolo aggiuntivo di interessi di mora e persino il distacco delle utenze. Il motivo? Dall’ufficio postale di via Monte Rocchetta i soldi ai destinatari non erano mai arrivati.

RUBA LE OSTIE CONSACRATE IN CHIESA. SI GIUSTIFICA: "AVEVO TROPPA FAME"

Da Atena Lucana a Trecchina, in provincia di Potenza, per far visita a dei parenti. Lungo la strada un ragazzo è stato colto dalla fame e non ha trovato di meglio per sfamarsi che rubare le ostie di una chiesetta a San Michele. Entrato nel tabernacolo domenica scorsa, ne ha fatto incetta e le ha mangiate tutte. Una volta scoperto, il giovane si è giustificato: «Avevo fame». 

Il furto aveva messo in allarme il parroco locale, che aveva pensato a un sacrilegio legato a riti satanici poiché le ostie erano già state consacrate. Una volta interrogato il ragazzo dai carabinieri di Sala Consilina, però, la tesi dell'attacco di fame ha prevalso. 
leggo.